(Italiano) Annata 2017 in Italia, alcune indicazioni

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Annata 2017 in Italia, una panoramica con indicazioni ed osservazioni delle zone dove Vitenova Vine Wellness lavora direttamente

Siamo all’inizio della vendemmia 2017, una delle più complicate degli ultimi decenni. Inverno senza piogge, una primavera asciutta e un’estate rovente; una sola parentesi, la gelata del 19 aprile.
Fenomeni climatici estremi, la vite si adegua, ma deve scontare “performances” inferiori al potenziale. Così abbiamo vendemmie con quantitativi ridotti (anche del 50% rispetto ad un’annata normale) e qualità delle uve molto variabile (le acidità sono tendenzialmente più basse rispetto ad una situazione “normale”).

FRIULI: il gelo è l’elemento che ha determinato il valore dell’annata; quindi, basse produzioni e difformità di maturazione di alcune varietà di uva. L’annata ha però goduto di alcune piogge in momenti determinanti, anche se il caldo di inizio agosto condizionerà la qualità delle uve.

VALDOBBIADENE: dove non è grandinato, dove non ha colpito il gelo primaverile, ci aspettiamo una vendemmia molto buona, sia per la quantità che per la qualità. Dipenderà dalle temperature di settembre e dal suo andamento meteo.

VENETO OCCIDENTALE, GAMBELLARA, COLLI BERICI, COLLI EUGANEI: ci sono alcune zone dove ha piovuto molto poco, ma chi ha potuto praticare l’irrigazione di soccorso aspetta ottimi risultati quantitativi e qualitativi. Le uve hanno subito le alte temperature di inizio agosto, ma le aspettative sulla qualità restano molto buone.

COLLI DELL’APPENNINO, ROMAGNA, PARMENSE, OLTREPO’, COLLI TORTONESI: il tema rimane la mancanza di piogge, le produzioni sono più basse e le vendemmie molto anticipate.

PIEMONTE MERIDIONALE, LANGHE, MONFERRATO E GAVI: mai come quest’anno l’acqua è mancata nell’inverno (poca neve) e in primavera. Questo ha portato la vite ad anticipare il germogliamento, poi la gelata del 19 aprile ha costretto le piante a ripartire quasi da zero. Mancanza di acqua, gelo, anticipo di vendemmia e produzioni e qualità ancora molto incerte.

PIEMONTE DEL NORD, BOCA E LESSONA: annata fortunata per chi non ha subito gelo e grandine. A Boca, per esempio, la situazione si presenta molto buona per quantità e qualità. L’anticipo di maturazione delle uve è evidente, i primi nebbioli saranno vendemmiati con 15 giorni di anticipo.

FRANCIACORTA: il gelo è stato il vero protagonista dell’anno, ma anche la grandine ha condizionato le vendemmie. L’andamento climatico è stato comunque favorevole, con piogge arrivate nei momenti migliori. Solo poche aziende godranno appieno di una vendemmia 2017 favorevole.

TOSCANA ZONA TEMPERATA, CHIANTI, MONTALCINO: situazione a macchia di leopardo, ma il tema resta la mancanza di acqua. Solo alcune zone hanno goduto di locali temporali, ma la situazione generale del Sangiovese non è delle migliori.

TOSCANA, ZONA MEDITERRANEA, MAREMMA, BOLGHERI: siamo nelle zone dove da 2 anni le piogge scarseggiano. Nonostante tutto, a Bolgheri chi ha gestito bene il terreno e chi ha potuto fare irrigazioni di soccorso, aspetta una vendemmia ancora definibile buona. In Maremma, zona sopra Grosseto, solo il terreno ricco di argilla ha permesso alla vite non irrigata di vegetare e autoregolarsi. Questo significa che la produzione attesa sarà molto bassa , mentre per definire la qualità bisognerà aspettare almeno fine fermentazione.

Stefano Zaninotti
Vitenova Vine Wellness

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